Ma io mi chiedo... perchè ogni volta che migriamo da un supporto sonoro ad un altro ci perdiamo almeno metà del patrimonio musicale fin lì registrato? Mi piacerebbe ascoltare un album come "Aria" di Alan Sorrenti, i primi 3 album di Mimmo Cavallo o le canzoni di Mauro Pelosi ma non posso. Almeno non legalmente. Dovrei scaricarmeli. Non è giusto, ma non è neanche giusto che io non possa sentire "Stancami Stancami Musica" di Mimmo Cavallo neanche pagando. Perchè anzichè perdere tempo a rincorrere quelli che si scaricano l'ultimo di Britney Spears, le case discografiche non mettono online (a pagamento, s'intende... quello che è giusto è giusto) il back-catalogue che non hanno intenzione di ristampare in cd? Io penso che, fermo restando la qualità dell'mp3 che dovrebbe essere a non meno di 192 Kbps, e mettendo a disposizione quegli artisti di nicchia, ci sarebbero grosse sorprese... e ciò contribuirebbe ad una rialfabetizzazione musicale delle generazioni più giovani, nonchè al colmarsi di tante lacune musicali (e anche magari al rimpinguamento delle casse delle case discografiche). Insomma, mi secca dover spendere non meno di 250 euro per una copia in vinile di "Aria" di Alan Sorrenti... Preferirei spenderne 10 o 15, magari poterlo ascoltare in preview... avrei tutta un'idea in testa ma figurati se qualcuno ha voglia di sentirla... (chissà se dopo sto pistolotto qualche casa discografica magari realizza il mio sogno e mi assume ^_^)