E non me ne frega un cazzo se mi faranno causa o si toccheranno i coglioni... tanto questi 4 merdosi i coglioni non ce l'hanno... i coglioni ce l'ha gente come Lino Aldrovandi che non prende un mitra e stermina (con lentezza, chè la morte debbano desiderarla) questi 4 (non li nomino per lo schifo che ho) che una brutta sera gli hanno tolto una ragione di vita.
I coglioni (quadrati, come si dice a Roma) ce l'ha Lino Aldrovandi che si è sentito dire (dal perito DI PARTE, ricordiamolo, DI PARTE...) che:
"anche se i suoi amici l’avessero portato a casa sarebbe morto lo stesso”.
...
Ribadisco il concetto:
ma vaffanculo!
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Posto il fatto che non capisco perchè i periti debbano essere cercati in culo alla luna (2 sono di Padova, uno solo è di Ferrara... troppo difficile trovarne altri 2 in città?), ma come si fa a dire che:
“la ketamina ha causato un aumento della frequenza cardiaca e quindi una richiesta maggiore di ossigeno che l’organismo non è riuscito a procurare a causa della capacità respiratoria esercitata dall’azione deprimente della morfina”.Quanto agli effetti tossici della ketamina, quella droga da sola “potrebbe essere stata sufficiente a condurre alla morte”. Sommando inoltre gli effetti analgesici di ketamina e morfina, “si capirebbe perché il soggetto abbia potuto subire traumi senza avvertire dolore”. La Donini rivendica poi la validità delle analisi sui reperti di sangue condotte a Ferrara, rispetto a quelle di Torino (con valori di gran lunga inferiori), ritenendo i campioni giunti all’Ausl piemontese “alterati ed esigui”. La specialista però “ricusa” la domanda del pm Nicola Proto che chiedeva se la colluttazione con i poliziotti e la posizione prona con le manette dietro la schiena possano aver influito nel decesso.
E PERO' LA SPECIALISTA RICUSA LA DOMANDA... quella domanda tanto semplice ed ovvia ("se nessuno l'avesse ammanettato e pistato come uno zerbino, si sarebbe potuto salvare?") per ovvi motivi... perchè la risposta è SI
SI
SI
SI
SI
SI
Perchè 4 persone che una notte non hanno un cazzo da fare, crepano di mazzate un ragazzo, riducendolo come l'uva dopo la pigiatura debbono passarla liscia?
Perchè io devo perdere tutta la stima che ho nell'Arma per colpa di quattro senzacoglioni così?
Perchè un padre ed una madre devono affrontare tutto questo?
Perchè percepisco che il verdetto (che se uno legge il riassunto della vicenda sembra così scontato) non è mica matematico che sia a favore degli Aldrovandi? (quando questi 4 avrebbero già dovuto essere condannati, espulsi dall'arma con disonore e costretti a lavorare a vita a spaccare le pietre per pagarsi l'aria da respirare)
E' che quando leggi ste cose qui:
(...)Un debito di ossigeno al quale, secondo l’anestesista, “non ha contribuito in alcun modo al colluttazione con i poliziotti”. Lo stesso vale per la posizione prona, che addirittura “potrebbe protrarsi per mesi. Anche per quanto riguarda l’ipotesi di morte asfittica avanzata dai consulenti di parte civile per Giron “non ci sono segni che la provino”. Anche le ferite interne alla bocca “sono compatibili con le manovre respiratorie” (anche se in dibattimento i sanitari del 118 hanno confermato di non aver praticato manovre invasive in sede di rianimazione).Nemmeno mettere Federico in posizione seduta per facilitare la respirazione l’avrebbe salvato: “non cambiava nulla”, dice categorico il medico. Che scagiona completamente gli agenti anche per quanto riguarda l’immobilizzazione: “anche se fatta in maniera non funzionale al trattamento terapeutico non aggrava le condizioni del soggetto”. Le conclusioni di Giron fanno rumoreggiare l’aula: “in casi come questo il soggetto è inesorabilmente destinato alla morte se non si effettua una terapia d’urgenza”.
Giuro che nessun anestesista (meno che mai questo dottor Giron) mi metterà mai più le mani addosso. A costo di farmi un'operazione a cuore aperto mentre sto sveglio. No perchè, se sono queste le conclusioni di un "Dottore", stiamo freschi.
Non per altro, ma l'apertura di questo articolo è un ottimo riassunto della situazione:
"Federico sarebbe morto comunque. Nel parchetto di via Ippodromo come nel letto di casa sua. Quando sente queste parole uscire dalla bocca del consulente della difesa, Lino Aldrovandi alza le braccia al cielo, si prende la testa tra le mani e poi non regge più ed esce dall’aula."
Il Signor Lino Aldrovandi è un grande uomo... non credo che serva che lo dica io. Fosse stato per me, l'analogia sarebbe l'unica pena vigente in Italia.
(l'articolo da cui ho attinto i virgolettati è
questo, il link al blog dedicato a Federico lo trovate a destra nei miei links).