Oh, come si libera un attimo un posticino su un podio, l'artista morta di fama non perde occasione di sputare sui colleghi.
E' buffo che per un cencio di best of che esce, la signora Donatella Rettore in Rego rilasci un'intervista incredibilmente supponente e spocchiosa.
Ho sempre seguito Rettore sin da Splendido Splendente, possiedo i suoi dischi e l'ho sempre difesa da chi la considerava un bluff (la classe vocale non è acqua: l'acuto di "Di notte specialmente" e la precisione che lo ha contraddistinto, hanno dimostrato a molti le notevoli doti della sig.ra Rego, in un'edizione di Sanremo che ha falcidiato ugole a raffica).
Però... però... voglio dire, sono 20 anni che ti lamenti che il sistema discografico ti ha tagliato fuori, che rivendichi il tuo ruolo nel panorama musicale italiano e non appena ti riaccendono un pizzico di occhio di bue che fai? Sputi sulle colleghe?
No, ma mica per altro, non credo che a Laura Pausini, a Madonna o a Mina gliene freghi una beata minchia di quello che dici... è che io mi aspettavo un pò più di classe... ma si sa... signore si nasce...
L'intervista di cui parlo la trovate
qui
(in ogni caso, Miss Rettore, stia tranquilla, io il box me lo compro... del resto, dopo aver speso 40 € per una copia originale di Brivido Divino su vinile rosso cosa si pensava che facessi?)