venerdì, 09 dicembre 2005

DOPO DICE CHE UNO COME MINIMO GLI DICE STRONZA MALEDETTA...

Copio e incollo (3 volte in 3 giorni... è una mania, ormai...) dal sito di Rockol:

Clamorosa rivelazione quella fatta dal produttore Jack Douglas in un’intervista rilasciata al quotidiano The Times. Douglas, premiato nel 1982 con un Grammy per la produzione dell’album di John Lennon “Double Fantasy”, ha raccontato al quotidiano britannico che McCartney e Lennon, poco prima che quest’ultimo venisse assassinato, stavano lavorando in gran segreto a una possibile reunion dei Beatles in occasione di un nuovo album di Ringo Starr. “John e Paul”, rivela Douglas, “avevano in programma di suonare nel disco che Ringo stava preparando, ma George Harrison non era ancora stato chiamato a far parte del progetto.” “George”, ha raccontato il produttore, “era in cattivi rapporti con John perché nella sua autobiografia non lo aveva citato come John avrebbe voluto ma credo che la cosa si sarebbe risolta non appena il progetto avesse mosso i primi passi”.
Nell’intervista, Jack Douglas non ha mancato di citare Yoko Ono, affermando che la compagna di Lennon “non era felice riguardo a quella reunion, arrivando persino a sabotarla cancellando l’appuntamento per alcune session di composizione”. Le rivelazioni di Douglas darebbero ulteriore credito alla notizia secondo cui, nel 1978, Lennon aveva firmato un contratto di 6 milioni di sterline con la Cbs che includeva una clausola che lo obbligava a incidere un nuovo album con i Beatles. (Fonti: La Repubblica, Corriere della Sera)

MA IL SIG. ONO NON SI POTEVA FARE UNA SANA SEGA QUELLA SERA?
postato da Exteban alle ore 20:33 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
categoria:

giovedì, 08 dicembre 2005

Qualcuno lo fermi prima che sia troppo tardi... vi prego. Copio e incollo da un articolo del CorSera:

Renato Zero riceverà stasera nell’aula Paolo VI in Vaticano (parole sue) «un premio Oscar della fede».

Renato Zero? Oscar della fede?!? Ma non era lui quello trasgressivo?

Offrire il brano a quel Papa non è stato facile, temevo la facile accusa di sfruttamento, invece certi sentimenti appartengono alla mia sfera più privata.

Oddio, ora fa il ritroso... ma guarda un pò... uno che s'è costruito una carriera sull'ostentazione e sulla pubblicità dei sentimenti ora si preoccupa del privato...

Nel 2003 con la canzone L’altra sponda dichiarò la sua omosessualità («Ci siamo mascherati per troppo tempo, dobbiamo tirare fuori la nostra identità anche a rischio di perdere amici e lavoro»). Oggi non affronta direttamente il tema. Ma se gli chiedi cosa pensi dell’atteggiamento della Chiesa sui gay risponde con poetica chiarezza: «Nessuno è in errore. O tutti siamo in errore. Dipende dai punti di vista. Gli omosessuali sono un po’ come i bambini Down: sono diversi, hanno il loro mondo, sensibilità acutissime. Ma se non vogliamo vedere ancora un povero nero, o chi per lui, bruciato in un angolo di strada solo perché vive quella condizione, beh, prendiamo la distanza da tutte le forme di razzismo. Tutte. È un consiglio che mi piacerebbe consegnare a tutti coloro che si credono perfetti».

Ma che cazzo di risposta è? Poetica chiarezza?!? Mavaff... Ma il peggio arriva quando tenta di spiegarsi:

Ovvero? «Siamo di passaggio. Nessuno di noi è Dio. Tutto è relativo. L’errore, il peccato sono la condizione umana. Il peccato permette la redenzione. Sennò vivremmo nell’Eden». In uno slogan: «Non credo che Dio voglia le categorie. Né geografie di ghetti»

Sto ancora cercando di capire se sta leccando il culo al clero (cosa che fa dal 92) o cerca di riguadagnarsi il pubblico gay che ha perduto anni fa, il pubblico che gli ha dato da mangiare quando faceva "in fretta un altro inventario"... Il meglio arriva quando cerca di fare uno spot alla monogamia e ottiene il risultato opposto... o tangente... boh:

Il Papa dice che la monogamia mette al riparo dall’Aids: «È una salvezza forse a lungo termine». In che senso? «Conoscevo una coppia monogama. Poi lei si rivelò sieropositiva. Lui morì. Lei è ancora viva. Malata, ma viva».

Ah, beh... malata ma viva... immagino anche quanto sarà contenta...

Ma è la Chiesa ad essere cambiata perché invita Zero o viceversa? «Forse. Un tempo cantavo per un manipolo di disadattati e parlavo di depressione, disagio, paura di vivere, emarginazione. Oggi questi problemi riguardano la maggioranza della società.

Un manipolo di disadattati? OH, TESORINO, I PRIMI SORCINI ERANO GAY COME TE! DISADATTATO LO DICI A SORETA. Dico, te lo ricordi che cantavi "sergente, no", "onda gay" e roba simile? O è come penso io, che ci hai preso tutti per il culo? E non mi si venga a dire che "non ha mai detto di essere gay, visto che aveva la fidanzata Lucy Morante"... si come no... e io ho un Boeing 747 in giardino e dentro ci faccio le feste con i miei amici.

Caro Renato, te hai fatto la tua scelta, hai deciso che era meglio fare il baciapile che il coerente... buon per te, ma sappi che i soldi del singolo di "Libera" sono gli ultimi che mi hai scucito.

postato da Exteban alle ore 19:16 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
categoria:

mercoledì, 07 dicembre 2005

COPIO E INCOLLO DAL SITO DEL CORSERA:

Un documento presentato da alcuni esponenti del dissenso
«Stop alla beatificazione» Contro Wojtyla 13 teologi
«Papato contraddittorio». Küng non firma
ROMA — Il movimento «santo subito» — per la beatificazione di papa Wojtyla — ha ora un pugno di oppositori: tredici esponenti del dissenso cattolico, teologi e scrittori, hanno lanciato un manifesto intitolato «appello alla chiarezza», per invitare chi ne sia convinto a fornire la propria «testimonianza contraria» alla «postulazione» della causa. L'appello è rivolto a «donne e uomini cattolici che danno una valutazione per molti aspetti negativa dell'operato di Giovanni Paolo II». Il tono non è oltranzista. Si afferma di non «voler ignorare gli aspetti positivi del pontificato, come l'impegno per la pace o il tentativo di ammettere le colpe storiche» e non si negano «aspetti virtuosi della sua persona». Ma si afferma che la causa avviata il 28 giugno non può non tener conto di decisioni di Wojtyla che «dovrebbero essere d'ostacolo alla beatificazione» e se ne elencano sette, dalla condanna della «teologia della liberazione» alle riaffermazioni dei tradizionali precetti sessuali, alla tolleranza verso le «torbide manovre» finanziarie dello Ior.

I PUNTI — L'«appello alla chiarezza» è stato presentato alla stampa — presso la sede dell'agenzia «Adista» — dall'ex abate di San Paolo Giovanni Franzoni e dall'ex docente salesiano Giulio Girardi. Tra i firmatari, oltre a loro, figurano: Jaume Botey, Casimir Martì e Ramon Maria Nogues (Barcellona), Josè Maria Castillo (San Salvador), Rosa Cursach (Palma de Mallorca), Casiano Floristan (Salamanca), Filippo Gentiloni (collaboratore del manifesto) e Josè Ramos Regidor (Roma), Martha Heizer (Innsbruck), Juan Josè Tamayo (Madrid), Adriana Valerio (Napoli).

Il primo dei sette punti è così formulato: «Repressione ed emarginazione esercitate su teologi, teologhe, religiose e religiosi, mediante interventi autoritari della Congregazione per la dottrina della fede». Segue la «tenace opposizione a riconsiderare, alla luce dell'Evangelo, delle scienze e della storia, alcune normative di etica sessuale che in 26 anni hanno manifestato contraddittorietà, limitatezza e insostenibilità». Per terza viene posta la «dura riconferma della disciplina del celibato ecclesiastico obbligatorio», ignorando «il diffondersi del concubinato fra il clero di molte regioni» e «celando, fino a che non è esplosa pubblicamente, la devastante piaga dell'abuso di ecclesiastici su minori». Quarto il «mancato controllo su manovre torbide compiute in campo finanziario da istituzioni della Santa Sede». Quinta «la riaffermata indisponibilità ad aprire un serio dibattito sulla condizione della donna nella Chiesa». Sesto «il rinvio continuo dell'attuazione dei principi di collegialità». Infine «l'isolamento ecclesiale e fattuale in cui la diplomazia vaticana e la Santa Sede hanno tenuto mons. Romero, arcivescovo di San Salvador» e la «politica di debolezza» verso le dittature latino-americane.

PARERE CRITICO — Pare che i promotori dell'appello abbiano chiesto anche la firma di Hans Küng, che non l'ha data, pur avendo un parere critico sul pontificato del papa polacco. Il movimento «Noi siamo Chiesa», che ha una posizione simile a quella di Hans Küng, al momento della morte di Giovanni Paolo II pubblicò un comunicato intitolato «Un papa e un pontificato pieni di contraddizioni», ma fino a oggi non ha fatto opposizione alla beatificazione.

Luigi Accattoli
06 dicembre 2005


come dicono da 'ste parti... 'NTEL CULOOOOOOOOOO!!
postato da Exteban alle ore 07:38 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:

martedì, 06 dicembre 2005

...ma come ha fatto a vincere le elezioni? Qualcuno mi dica che l'ha votato... e soprattutto, qualcuno mi dica che lo rivoterebbe, così gli mando una confezione di Falqui a casa... che si schiarisce le idee... Siamo a livelli parossistici: ormai il contratto a tempo indeterminato non te lo fa nessuno... e le banche non ti danno manco il calendario a natale se non hai il suddetto contratto... mi spiega il nostro PDC (presidente del consiglio... o anche pezzo di c...) come faccio a comprarmi una casa? A morte gli imprenditori... ecco perchè: Il gruppo Candy guidato da Aldo Fumagalli taglierà 500 posti di lavoro chiudendo la fabbrica di Donora, nella bassa bergamasca. Concentrerà la produzione di frigoriferi a Podborany, Repubblica Ceca. -Da noi il lavoro costa 21 euro all'ora e a Podborany solo 3 euro,- ha dichiarato Fumagalli. -La competizione è sempre più dura e se vuoi restare sul mercato non ci sono molte alternative. Per i frigoriferi è finita. Meglio spostarsi.- Aveva ragione Henry Ford quando, agli inizi del 900, diceva "E' importante che i miei operai possano comprare le auto che essi stessi producono."  E io la Grande Punto come me la compro? Manco una Piccola Virgola posso permettermi... Ma qualcuno lo mandi a cagare... voglio dire, i soldi li hai fatti, ora vattene, comprati un isoletta (oppure sparati, che facciamo prima) e togliti dal cazzo, che mi serve... lo devo vendere per comprarmi il cellulare nuovo. (Questo sfogo è nato sull'onda della lettura dell'ultimo post di Daniele Luttazzi che trovate qui   (e prima che qualcuno me lo faccia notare: si, la citazione dell'estrema avidità miope del gruppo Candy è tratta proprio da quel post). Non vedo l'ora che ritorni il Re in Italia... anzi, qualcuno elimini la repubblica (l'istituzione, non il giornale) e instauri una dittatura feroce ma all'apparenza docile... come dite... c'è già? occazzo...
postato da Exteban alle ore 20:56 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria:

Chi sono

Blogger: Exteban
extebanessential.splinder.com ...un modo per conoscere le mie passioni, i miei amori, la mia storia.


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Categorie

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte