Traboccamenti di gioia!
Non abbiamo festeggiato sabato, ma dopo un pomeriggio intero (la domenica) tra pianti, confessioni, discussioni e illuminazioni varie, finalmente sei tornato quello di prima...anzi MEGLIO di prima, ora che hai capito che non è giusto che ti fai la guerra per piacere ai tuoi genitori.
Il Panico
Giovedì pomeriggio, ora imprecisata tra le 15 e le 17, sms: "quando esci dal lavoro vienimi a prendere perchè mi sono agitato e voglio svagarmi". Hmmmmm... vabbè
Giovedì sera dopo cena: "Non venire, ho la febbre, potrei attaccartela", e io "Quanto hai?" - "37 e mezzo" - "Non è influenza, vengo a vedere come stai".
Arrivo lì.
Eccolo.
Il panico.
Vederti piangere, ansimare, sbattere da una parte all'altra come una mosca in un bicchiere, frasi senza senso e sentirmi assolutamente, perfettamente impotente.
E non riuscire a fare nulla di sensato se non portarti al pronto soccorso
Valium, Lexotan.
E ogni tanto ti riassale.
Il panico.
Non riesco a pensare ad altro che al modo x aiutarti.
Sono ormai 3 giorni che non riesco a pensare ad altro.
Anniversari, malattie e cartelle condivise
- Occavolo, l'utimo post (quello qui sotto) non doveva essere così, ma doveva auto-celebrare un anno di blog... vabbè, auto-celebreremo l'anno prossimo, va (anzi, non auto-celebriamo nulla, che è meglio).
- Ieri non sono andato al lavoro perchè non mi sentivo bene.
- Oggi sono tornato e nei logs delle chattate del mio capo, che consulto settimanalmente, ho trovato scritto che secondo lui mi sono dato malato perchè non mi andava di lavorare. Sia chiaro che questi logs sono in bella vista in rete raggiungibili con 3 clic. Che cosa dovrei pensare? Che mentre lui chatta tutto il giorno io faccio il 95% del lavoro e ieri che non c'ero si è urtato perchè è toccato di farlo a lui e quindi ha avuto meno tempo per chattare. Solo che lui ha un contratto a tempo indeterminato mentre io no. Frankly speaking: odio la gavetta.
Growrrrrrrrrrrr
Uff...volevo fare un primo-post-dell'anno più tranquillo, invece mi viene astioso... è che continuo a non capire per quale motivo mi tocca scontrarmi con persone che, da buoni allineati al mainstream, denigrano gli anni 80 come "anni finti, di plastica". Ora, probabilmente sarò di parte perchè io negli 80 ci stavo come un topo nel formaggio (erano gli anni dell'adolescenza, dagli 11 ai 20), non mi sembrano poi tanto meglio i 90, nè questo primo decennio del nuovo secolo brilla per bellezza. Non voglio sembrare un irriducibile nostalgico, ma francamente (tanto per dirne una) non vedo qualcuno che possa eguagliare (e perchè no, anche superare) la bravura degli Hue and Cry, oppure dei Prefab Sprout, o dei Love and Money. Non credo che l'intera produzione dei tanto osannati Moby, Chemical Brothers e gente à-la-page in questi ultimi dieci anni sia in grado di mettersi alla pari di un qualsiasi greatest hits dei Culture Club. E, tanto per concludere, mi sono strarotto le palle di sentire da qualche giornalista poco "edotto" sull'argomento (io c'ero) che i Duran erano "un perfetto esempio di boyband". La varietà stilistica delle canzoni dei DD se la sognano i vari gruppuscoli tipo Ultra, BSB, Blue e compagnia bella... del resto cantiamo ancora Save a Prayer, non Quit Playing Games... (questo post è stato scritto sull'onda di una litigata con uno scemo che si ostinava a dire che la musica si era fermata nel 79 ed è rinata con gli Oasis...)