Oh, stasera una bella cenetta, io, il mio amore, un nostro amico e il suo nuovo ragazzo. Ho cucinato tutto io, una faticata... però hanno tutti fatto il bis di tutto. L'unica nota stonata era che abbiamo comprato una bottiglia di vino pregiato e mi sono accorto che non avevamo il cavatappi per i tappi di sughero... fortuna che un invitato aveva pensato bene di portare una bottiglia che fortunatamente si apriva senza cavatappi. Per il resto tutto bene. Ci vogliono ogni tanto 'ste seratine tranquille.
Azz... è morto Roberto Danè... se qualcuno segue la musica italiana e legge le note sui dischi, sa chi era...
Mi domando se i genitori di oggi sono ciò che i bambini di ieri avrebbero voluto essere un domani... Noto con sommo disgusto (ebbene si, mi disgusto anche io) che ci sono genitori che non riescono a tenere testa al proprio figlio neanche sotto minaccia armata. Mi trovavo oggi in un grande centro commerciale della zona: beh, oltre che il telefono azzurro, ci vorrebbe il telefono viola, per tutti quei genitori angariati e seviziati dai loro pargoletti che (con la testardaggine di un caterpillar) decidono LORO, cosa, come, quando e perchè comprare, vedere, andare, fare... Ovviamente nessun genitore si sogna di dire di no, di mettere un freno all'esuberanza, alla frenesia da guerrafondaio dei loro pargoletti che sguisciano dappertutto, urlano con una potenza da corista dei Pink Floyd (ah...Clare Torry), soprattutto impongono la loro volontà, sia fuori che dentro casa, sia che sia la loro, sia che sia casa d'altri. Mi ricordo di essere stato anche io uno di loro, ma al momento buono la sana pacca sul sedere arrivava, tanto per mettere un confine, tanto per far capire che questo si fa e questo no. Oggi li vedo, genitori "ggiovani", moderni, impellicciati, incodinati, inpierciati, assolutamente al passo coi tempi perchè usano l'sms... e dicono la magica frase: "io con mio/a figlio/a non ho un rapporto da genitore tradizionale, io con lui/lei ho un rapporto da amico, ci parlo". Sperando in questo modo di sembrare genitori modernissimi ed illuminati, risultano incapaci e distratti: se un bambino ha solo amici, chi gli farà da genitore? Chi gli insegnerà cosa si fa e cosa no? Chi gli farà capire cosa è bene e cosa è male? Un amico forse? E oltretutto, un genitore tradizionale (secondo loro) non parla col proprio figlio? Io di sculacciate ne ho prese, e anche di punizioni... tutto questo quando serviva, in qualunque luogo fossi. Beh, grazie cari mamma e papà, perchè se oggi sono quel che sono lo devo anche a voi che mi avete insegnato anzitutto l'educazione, il saper vivere. E poi prendere una sculacciata ogni tanto non mi ha mica rovinato, non ho turbe psichiche, mi sento molto equilibrato. Mi spiace per quei poveri padri o madri che oggigiorno, tentando di mettere un freno ad un figlio che fa i capricci con intensità da Pavarotti nella pubblica piazza gli allentano un timido sculaccione, vengono guardati da tutti con sguardo da avvoltoio inquisitorio: "ecco, quello lo sta picchiando, dovrebbero chiamare la polizia, il telefono azzurro"....
Now Playing: Renato Zero - Prometeo (disco due lato a)
mi domando: se un giorno improvvisamente i cd di tutto il mondo dovessero cominciare a rovinarsi irrimediabilmente, le case discografiche cosa farebbero, dopo che ci hanno fatto il lavaggio del cervello con il fatto che i cd sono eterni, suonano meglio del vinile, etc... chissà cosa direbbero? forse riprenderebbero la produzione del vinile? Forse ci laverebbero il cervello di nuovo con il discorso che il vinile è l'unico mezzo sicuro per ascoltare musica, perchè se un disco lo graffi, senti un "toc" ma comunque la canzone la senti, il cd se lo graffi bene, me lo saluti... oppure direbbero che l'unico supporto che da garanzie di longevità è il vinile, visto che è dimostrata la resistenza dei supporti prodotti dagli anni 50 ad oggi... mentre il cd esiste solo dall'84... (...................ah, le irrisolvibili domande notturne)
Now Playing: A night at the Playboy Mansion - selected by Dimitri From Paris (ovviamente in vinile)
ahuff...ci sono arrivato... 33 anni oggi, adesso, in questo momento. Vabbè. Oggi ho avuto una folgorazione: la canzone di Lucio Battisti "I Giardini Di Marzo" parla in realtà di una storia d'amore rovinata dalla droga. Mi spiego: la prima parte è un flashback della sua vita, della timidezza, mentre il primo ritornello è una riaffermazione di sè e di un proposito di vita, di voler vivere una vita in due, di essere in grado di sentire tutta la poesia del mondo, "...ma il coraggio di vivere, quello, ancora non c'è". La seconda strofa invece è un flash brevissimo di una situazione attuale: loro due ormai rovinati dalla droga si lasciano perchè lui si rende conto che lei pensa solo a se stessa e non c'è più amore ("... attrice di ieri"). Mah... forse dovrei smettere di rimuginare troppo sulle canzoni... Tutto oggi ascolto Lucio Battisti, per la precisione gli LP: L'apparenza, Cosa Succederà Alla Ragazza, Una Donna Per Amico, Anima Latina e A Woman As A Friend (regalo ricevuto in questo giorno 6 anni fa).
Uffa... che due palle... domani DEVO andare al pranzo per il compleanno-onomastico di un mio zio. Mi rompe questa cosa. E molto! Io sono nato il 21 gennaio, lui il 23, solo che mia zia, ogni anno mi frega sul tempo facendo sto cazzo di pranzo per mio zio. Che il bello è che lui e lei hanno tipo 90 anni a testa. E io so per certo come sarà domani il pranzo: come ogni riunione di famiglia che si rispetti, con le MEDESIME chiacchiere ogni volta. E io mi triturerò gli zebedei... E poi scusa, perchè mia zia deve sempre fare questo cazzarolo di pranzo per mio zio sminuendo il mio compleanno? Mi secca, mi secca molto. Una volta all'anno voglio essere assolutamente egocentrico, arrogante e viziato. Ho scelto di esserlo il giorno del mio compleanno, perchè c'è sempre qualcuno che scassa? Poi, se puta caso dovessi dire che non ci voglio andare, i miei mi metterebbero un muso che gli passa dopo 2 mesi ("ecco, tu sei sempre il solito egoista, tutti che ti vogliono bene e tu li ringrazi così..." etc, etc). Insomma ci vado per quieto vivere. Questo è uno dei Contro del vivere ancora in casa a 32 anni (33 martedì). Ma sarà ancora per poco....
(now playing: Depeche Mode "Ultra")
ARGH!... L'ho capito quando sono andato a vedere il mio blogghetto con il nuovo post... oddio... tra esattamente 3 giorni compio 33 anni... e pensare che c'era quella canzone di Julio Iglesias "33 anni"... quando la sentivo ne avevo 8 però! Gnaaaaaaaa, non ci posso pensare, avrò 33 anni. Vabbè. Speriamo almeno in qualche regalo decente...
Certe notti questa mia "notturnità" è alquanto snervante... mi capita di invidiare quelle persone che la notte la usano solo come orario per il sonno... che poi a pensarci bene, a volte può essere meglio, visto che quando si dorme si sogna... già so come andrà a finire: ora vado a letto...mi alzerò all'ora di pranzo e per tutto il giorno non raccapezzerò una emerita mazza. E inoltre devo mettere in ordine una marea di files su sto pc: ho ricevuto in regalo un lettore mp3 (a cd) e mi sto riconvertendo tutti i miei cd... sto riempiendo molto velocemente quasi 40 giga di hard disk dedicato, con l'unico dettaglio che... nun me va de masterizzà... sono pigro! No, in realtà non sono pigro, è che delle volte sbaglio le impostazioni e mi rompe molto buttare via i cd-r... poi dovrei fare le copertine, uffff... la pigrezza è dura da sconfiggere. In compenso oggi ho scoperto un anime stupendo: " Neon Genesis Evangelion". Ho visto i primi 4 episodi da un esperto di anime, e devo dire che è molto bello... Ovviamente sto ascoltando un'insalata musicale (visto che devo mettere a posto sti cavolo di mp3, ne ascolto 2 secondi di ognuno di quelli che pesco qua e là...)
Ovviamente sto ascoltando un'insalata musicale (visto che devo mettere a posto sti cavolo di mp3, ne ascolto 2 secondi di ognuno di quelli che pesco qua e là...)
ok, dopo 36 ore di download sfrenato, adesso spengo il pc e vado a ninna... ma nessuno commenta quella filippica delirante che ho postato?
ma è possibile che mi scordo sempre? (è sintomatico che le cose che più cerco di ricordarmi di fare sono quelle che dimentico prima...?) Cmq, mentre copiavo-e-incollavo il delirio razzista qui sotto, stavo ascoltando un greatest hits della Motown...
PREMESSA: Il testo che segue è tratto dal sito:
http://digilander.libero.it/subliminale/Antonio.html Leggete (se vi va) e traete le vostre conclusioni...
"Perché un uomo può regolarmente sposarsi, amare la propria moglie, avere con lei dei figli e, poi, manifestare tendenze omosessuali? Questo fenomeno è sempre più diffuso. Se l'omosessualità fosse contratta alla nascita in egual modo da tutti, ne deriverebbe che l'omosessuale non potrebbe mai amare una persona di sesso diverso dal suo, eppure... Pertanto, l'omosessualità è una malattia che si contrae in modo diverso da soggetto a soggetto. Chi ne è colpito in forma latente può vivere felice una vita da perfetto eterosessuale, A MENO CHE ALTRI INTERVENGANO PER AGGRAVARNE LO STATO. Tutta la propaganda afferente il così detto "orgoglio gay", con annessi divi dello spettacolo, IN PARTICOLARE CANTANTI, dichiaratamente (ed "orgogliosamente") omosessuali, ha il solo scopo di diffondere la malattia nella sua forma non latente, bensì conclamata. Fino ad ora abbiamo parlato dell'omosessualità come di una malattia. Eppure, pare che noi si ci trovi in errore. Si! Infatti, dal 1999 l'omosessualità è stata derubricata come malattia dai nostri prontuari medici. La scienza ha dunque cambiato parere al riguardo dell'omosessualità. Singolare è, tuttavia, il fatto che la "scienza" abbia cambiato opinione solo ed esclusivamente negli stati occidentali, ovvero in quelli sottoposti al dominio incontrastato della lobby ebraica, ma ciò non è accaduto in Russia, né in Cina, né in India e ...sorpresa... neanche in israele! La verità è che la scienza non è mai stata "neutrale", ma ha sempre assecondato i desiderata della forza politica REALMENTE dominante. Se l'obiettivo è RIDURRE LE NASCITE, la scienza medica si adeguerà: ...un parto su due sarà "per necessità medica" cesareo... gli omosessuali non saranno più malati e presto anche l'impotenza e la sterilità diverranno quanto mai "salubri"...
Siccome, per dirla alla Beppe Grillo, "le cose ovvie non le controlla mai nessuno", voglio parlare di due concetti ben poco "visitati" dagli intellettuali moderni.
1) L'OMOSESSUALITA' E' UNA "SCELTA" O UNA MALATTIA?
L'omosessuale al pari dell'impotente e dello sterile non PUO' avere figli, un monaco al contrario non VUOLE... questo sostanzia l'omosessualità come malattia: il non potere e non il non volere. Come molte malattie anche l'omosessualità può essere curata. In Russia questo è possibile ed anche in Olanda e negli U.S.A. si ha notizia di medici che, ANCHE SE SOTTOPOSTI ALLE PERSECUZIONI PIU' INFAMI, curano tale piaga sociale (vedi nota 1). So bene che parlare di miracoli, a chi non ha la Fede, è poco conveniente... lo si farebbe solo ridere. Ma, PARLANDO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE AI CATTOLICI, non mi va di tacere che l'umile frate di Pietralcina ha miracolosamente guarito dall'omosessualità molti suoi fedeli. E nessuno, fra i cattolici contemporanei, anche fra i più modernisti, può dubitare dell'ortodossia dottrinale di Padre Pio. Pare a questo punto quasi superfluo sottolineare che il Beato guariva da una malattia e non certo da una "scelta".
2) L'0MOSESSUALE PUO' ESSERE, IN QUANTO TALE, FELICE?
Se una persona è paraplegica non è detto che sia anche infelice, potrebbe infatti essere felicissima, ad esempio perché la nazionale ha vinto il campionato. Tuttavia essa sarà felice NONOSTANTE la propria malattia, e non certo a causa di essa. E ciò in quanto la paralisi è, di per se, cagionatrice d'infelicità. Ma può l'omosessualità essere paragonata alla paralisi? La risposta è, purtroppo, affermativa. Se io sono omosessuale, vorrò amare e m'innamorerò di un uomo. Ma di quale uomo? Di un altro omosessuale?
No! M A I.
Una donna, per quanto possa essere bella, se, fuori dal letto, cammina come un uomo, si china a raccogliere gli oggetti come un uomo, ragiona e parla come un uomo, non potrà mai fare innamorare nessuno. Perché con l'amore non si cerca un completamento che sia soltanto corporale. Nessun uomo si potrebbe mai innamorare di un uomo dal corpo, pur bellissimo, di donna... Pertanto nessun omosessuale potrebbe mai innamorarsi di un altro omosessuale, che, all'atto pratico, altro non è se non una femmina col corpo di maschio. Gli omosessuali s'innamorano solo di maschi SANI, COMPLETI. Ma un uomo che sia veramente tale NON POTRA' MAI CORRISPONDERE AD UN OMOSESSUALE. Da questo si evince in maniera chiarissima che l'omosessualità, in se stessa, è solo cagione d'infelicità.
CONSIDERAZIONI AGGIUNTIVE:
__Le "coppie" omosessuali__
Le rarissime coppie omosessuali stabili che esistono non praticano quasi mai alcuna fedeltà reciproca essendo, ovviamente, entrambi gli omosessuali, per loro stessa natura, RICETTIVI. Si tratta quasi sempre di coppie di "amiche" che vivono insieme solo per convenienza economica.
__Promiscuità ripugnante__
La maggior parte degli omosessuali vive una sessualità morbosa e quanto mai promiscua: non vi è gabinetto di stazione ferroviaria che non ne sia infestato ventiquattr'ore al giorno... se ti azzardi ad urinare in un pisciammuro, si forma immediatamente attorno a te la capannella dei sodomiti che si masturbano guardando il tuo pene mentre urina. E questo con buona pace di chi vuole combattere le "molestie sessuali"; le quali vengono, sì, combattute, ma SOLO quando si manifestano fra eterosessuali; ovvero solo quando sono, almeno in potenza, prolifiche. Tutte le considerazioni fatte valgono anche per le lesbiche (con gli ovvi aggiustamenti di sesso), eccettuando la questione delle molestie nei gabinetti pubblici.
Per concludere l'argomento mi va di precisare che gli omosessuali non vanno colpiti indiscriminatamente; bisogna combattere solo la diffusione dell'omosessualità. I gay meritano di essere aiutati a guarire ed a salvarsi dalla dannazione eterna. Infatti, per coloro i quali avessero la mia fede religiosa, va detto che, sebbene chi manifesta tendenze omosessuali non commette, per questo, peccato, in quanto nessuno pecca per il solo fatto di essere tentato di farlo, molto facile è che questi ceda alla tentazione, pratichi l'omosessualità e, pertanto, commetta peccato mortale. Dal mio punto di vista, la salute del corpo è molto meno importante della salute dell'anima, ed il "gay pride" è soprattutto questa che può distruggere, prima ancora delle famiglie, rimuovendo nei cristiani il concetto stesso di peccato abbinato alla pratica sodomitica."
tratto dal sito:
http://digilander.libero.it/subliminale/Antonio.html
altra domanda: ma alla fine della fiera, si è saputo qualcosa di Ylenia Carrisi e sulla sua presunta fine? E quelle voci sul ritrovamento e conseguente segregazione a Cellino? mah... un altro dei misteri italiani...
Domanda: ma qualcuno di voi si perde (come me) ad osservare intensamente gli effetti di visualizzazione di winamp? Sono ipnotizzanti...
gnaaaaaaa... che odio... mi dimentico sempre di mettere la colonna sonora del momento: Oggi in macchina ascoltavo "Cirano" degli Avion Travel
(premessa: non me ne vogliano i direttori di banca, categoria che stimo molto).
Stamattina sono andato in banca per sistemare questioni relative al mio conto... beh in realtà non era stamattina, era ormai ora di pranzo, visto che ci sono andato a mezzogiorno. Dovevo chiudere un conto e aprirne un altro. Mi accoglie il direttore: bell'uomo, alto, sbarbato a puntino, unghie perfette, voce calda, insomma... si presentava bene. Sono rimasto lì 80 minuti perchè il tipo aveva problemi col nuovo software gestionale della banca e non riusciva a chiudere il mio conto... Il bello era che in tutta la banca ci saranno stati 23/24 gradi di temperatura, quindi mi sono fatto una sauna! Oltretutto il tizio fumava come un incendio estivo (senza neanche chiedere: disturbo?). L'unica cosa che non mi ha mandato fuori di testa è stata una carta geografica appesa al muro dietro il direttore. Non so se ti capita mai di guardare una carta geografica e starci su a fantasticare per delle ore sulla vita delle altre persone nei posti dove guardi... Nel frattempo il tizio tentava di intrattenermi dicendo, ogni 5 minuti, male di questo programma... tanto che alla fine sono sbottato (non gliel'ho fatta più): "ma prima di installarvelo non vi hanno fatto un minicorso?" e lui: "si ma non ci si raccapezza nulla lo stesso"... e io (nella mia testa) "allora sei tu che sei taratello". Peccato per la delusione a livello mentale che mi ha dato perchè sennò un bel peccato fisico con lui lo avrei fatto volentieri... mi dava l'idea di uno ben dotato. Cmq alla fine della fiera sono uscito di lì alle 13.30... e vista la temperatura che c'era, mi sono beccato il mal di gola... ora se mi viene la febbre mi viene ad accudire lui!
L'investimento
Ciò che vedi l'ho fatto io, in collaborazione con mia moglie,
abbiamo investito al cinquanta per cento le nostre azioni umane.
Ed è provato storicamente che l'investimento più proficuo,
sopperisce in grandissima parte al fallimento di tutta una vita
Dentro lì c'è tutto me stesso tutto quel che avrei voluto fare.
C'è la rabbia, la violenza, l'insoddisfazione accumulata in tanti anni,
c'è persino l'isterismo di mia moglie e la realizzazione mia come maschio.
Guarda lì che meraviglia, guarda che occhi azzurri, questo è mio figlio.
Porta il nome di suo nonno, come me sarà forgiato, come me sarà stampato.
Gli darò dei valori, da dormire, da mangiare, dei vestiti e poi l'affetto
anche se a farlo, devo esser sincero, non mi è costato molto.
Due minuti e via e poi per sbaglio.
di Mauro Pelosi (1977)
Qualcuno sa che fine ha fatto questo artista?
Che bello... fa freddo! Non so perchè ma mi ha sempre affascinato molto di più l'inverno che l'estate... trovo molto più intrigante una giornata di pioggia che una di sole. Eppure non sono un musone, non sono un tristo... è che la troppa luce mi pare così banale. Comunque non è di questo che volevo parlare. Hai presente quando ti capita di incontrare una persona che proprio non ti va di vedere? Una di quelle che trovi banale, scontata e... uffa ancora lui? Capito il tipo, no? Mi domando come mai più si fa gli scostanti con queste persone e più ti si attaccano. Mi spiego: oggi è venuto a trovarmi un tizio che non vedevo da 8 anni, nonostante viva nella mia stessa città, raramente lo incontro... cmq tempo fa chiacchieravamo, siamo anche usciti insieme, ma poi le nostre strade si sono separate naturalmente, senza traumi o scossoni... Da tipo una settimana ha cominciato a martellarmi di telefonate, quelle del tipo "ma che fine hai fatto (sono stato sempre qui), non ti sei fatto più vedere (anche tu sai dove abito, però), dai vediamoci ho un mucchio di cose da raccontarti (e io ho un mucchio di cose da fare e non è detto che mi vada di starti a sentire)... ovviamente ho tirato sòle su sòle, pacchi su pacchi... ma il tizio era lì al cellulare (sorridente e imperterrito come una cordialissima zecca) che fissava un altro appuntamento. Di solito sono anche brusco quando mi scogliono, ma stavolta non riuscivo a mandarlo a cagare di default. Non so cosa mi frenasse (forse la pena)... in ogni caso (per sfinimento) oggi è venuto a casa mia... era proprio come me lo aspettavo, logorroico, egocentrico e pallooooooooooso... Mi domando come mai, nonostante io gli abbia dato buca per ben 4 volte di seguito, nonostante oggi fossi stato cordiale come un blocco di travertino per di più con un aria di martirio negli occhi, egli non si sia accorto di nulla... nè del disprezzo, nè della sopportazione, nè del mio sguardo che ogni 5 minuti guardava l'orologio, e rimaneva lì a cicalare come un oco giulivo... Finalmente, ad un certo punto se n'è andato... ma continuo a non spiegarmi come mai (e in poco più di 30 anni che vivo non è la prima volta che mi capita) alcune persone vogliono a tutti i costi importi la loro presenza anche se tu mandi chiarissimi segnali contrari... mah... ma la dignità?(comunque oggi ho messo su "Scarlet's Walk" di Tori Amos...)
Qualche anima pia ha deciso di scaldarmi queste algide serate invernali con un bel disco... ed ecco che mi trovo (un regalo inaspettato, quindi ancora più gradito) il doppio live di Joni Mitchell "Shadows And Light"... con un plusvalore aggiunto: la suddetta anima pia me lo ha regalato in vinile. Sono sincero, non conosco bene Joni Mitchell, e quindi metto su il disco con l'atteggiamento da "stiamo a vedere"... Oh cavoli... una favola... mentre vi scrivo sarà la terza volta che riempie questo sottotetto di musica... e qui ha anche nevischiato... vi garantisco che starsene sul letto a guardare la neve che cade sul Velux, con in sottofondo questo disco... si avvicina molto alla mia idea di "emozione intensa". Poi, per rovinarmi la giornata ci ha pensato la solita spocchia delle religioni oltranziste... quelle che ti chiamano "cane infedele"... a parte che i cani molto spesso sono più umani degli uomini... ma infedele de che?... ragazzi non tirate troppo la corda perchè va bene porgere l'altra guancia, ma qua ce ne sono solo due... Mi sono sempre domandato per quale motivo noi permettiamo QUI, in casa NOSTRA, la costruzione di luoghi per qualsiasi culto (ok, è giusto, ognuno deve essere libero), e reciprocamente il favore non viene restituito. Ovvero: provate ad andare nei paesi islamici e dite che siete cattolici... prima o poi vi capita una qualche mazzata... qui facciamo anche le moschee... ma per piasèr...
uffa... me lo impongo ogni volta e puntualmente me lo scordo: mentre scrivo sto ascoltando Oleta Adams "Circle Of One" (LP - 1991 - Universal)
Mi sono sempre domandato per quale motivo gli etero disprezzano i gay. Mi sono sempre domandato per quale motivo alcuni gay dicono che essere "gay" sia una "scelta di vita". Mi sono sempre domandato perchè nessun gruppo di gay ha mai picchiato un etero mentre spesso è successo il contrario. Mi sono sempre domandato perchè un gay dovrebbe essere discriminato, quando l'essere gay è come avere i capelli rossi anzichè neri. Mi sto domandando ora chi me lo fa fare di impegolarmi in questa filippica...
È che l'amore è una parola strana. Vola troppo. Andrebbe sostituita.
A volte mi sembra che tutte le civiltà consistano nel dare a qualcosa un nome che non è il suo. E poi sognare sul risultato. 'L'amore'... Non sarebbe meglio chiamarlo... 'La cosa'? Potrebbe diventare più concreto.
All'inizio io, Gabriella, l'amavo. Certo, all'inizio ho 'sempre' amato. Sì, voglio dire che ho avuto degli attimi intensissimi, che al momento sembra che ci lascino dei segni profondi, importanti. Ma 'La cosa' non è questo. O meglio, non è solo questo. 'La cosa' è trasformazione, percorso, crescita insieme... sì, per diventare un insieme solido, indistruttibile. Una radice profonda... dove l'altra persona è come un prolungamento del tuo corpo. 'La cosa'... è l'amore. No, un'altra qualità dell'amore. Una qualità che non rimpiange gli attimi perchè diventa la vita. 'La cosa' non si fa solo con la volontà. È un patto di sangue stipulato tra due persone e forse, prima ancora, dal destino. Non so se avrò la fortuna di riuscire mai a farlo, questo patto di sangue. Forse ci vorrebbe un uomo.
Cento volte ho provato a cambiare. A ricominciare da capo. A reincarnarmi. Ma mi sono sempre reincarnato... senza di me. Eppure io guardo, io avverto, io tocco... Ma è come se sentissi di non essere niente.
Ecco, senza avere avuto una realtà, io passo evanescente tra i sogni di alcune donne che non hanno saputo completarmi.
Ci sarà senz'altro il modo di fare... 'La cosa'! Altrimenti il nostro destino è quello di essere delle scorze di uomini... sì, degli involucri... mai delle persone. Magari dei personaggi... personaggi affascinanti, simpatici anche... mai persone. Ma se è così... l'amore non sarà mai... 'materia', 'terra'. 'cosa'... sarà sempre qualcosa che vola... una farfalla che ti si posa un attimo sulla testa... e ti rende tanto più ridicolo quanto maggiore è la sua bellezza.
Tratto da "IL GRIGIO" di Giorgio Gaber